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Odiata, demonizzata, illecitamente bandita, la plastica monouso.
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Odiata, demonizzata, illecitamente bandita, la plastica monouso.

La vittoria di Diesse S.r.l., Bibo Italia S.p.A e Federazione Gomma Plastica contro le ordinanze illegittime dei comuni di Trapani ed Erice.

commento a cura della D.ssa Susanna Basile

È notorio ormai come, al giorno d’oggi, il trend “plastic free”, firmato Greta Thunberg, vada di moda e sia sulla bocca di tutti. Chiunque ormai addita la plastica come il male assoluto, immemore degli enormi benefici che tale materiale ha portato nella nostra vita di tutti i giorni. La lotta senza quartiere alla plastica si è infine concretizzata nel famoso e ben conosciuto bando europeo dei piatti e delle stoviglie monouso, che entrerà in vigore il prossimo 1 luglio 2021: da quella data, nelle intenzioni dell’U.E., i piatti e i bicchieri simbolo delle gite fuori porta saranno un lontano ricordo. Qualche Sindaco, particolarmente appassionatosi alla lotta contro la plastica monouso, ha poi, cavalcando l’onda, emesso l’ordinanza “plastic free”, con la quale, asserendo che la gestione del ciclo dei rifiuti fosse gravemente compromesso dalla presenza di piatti, stoviglie e bicchieri in plastica, ne ha bandito la vendita da tutti gli esercizi commerciali siti nel proprio territorio. Anche appartenenti ala grande distribuzione. Persino imponendo multe onerose (€ 500) e sospensioni dell’attività a chi osava trasgredire l’ordine imposto.
Tutti questi provvedimenti, via via moltiplicatisi, hanno, però, determinato nell’immediato una sola conseguenza: la riduzione improvvisa della vendita di tali prodotti e, dunque, l’impossibilità delle aziende di programmare, in conformità ai tempi stabiliti dall’Unione Europea e non modificati dallo Stato italiano, i tempi di smaltimento dei propri magazzini e di riduzione della produzione, e, soprattutto, di conversione.
Lo Studio Legale Lo Voi, l’Avv. Beatrice Miceli, entrambi del Foro di Palermo, di concerto con l’Avv. Giuseppe, Franco Ferrari, del Foro di Milano, che rappresentava Federazione Gomma Plastica, hanno curato su incarico della Diesse S.r.l. e della Bibo Italia S.p.A. (società leader nel settore della produzione di monouso in plastica ed impegnate in un profondo sforzo di conversione della propria produzione messo a serio rischio dai provvedimenti irrituali dei Sindaci) l’impugnativa di dette ordinanze “plastic free” dinanzi al TAR Sicilia- sezione Palermo, ottenendo una fondamentale vittoria.
Le dette ordinanze bandivano la commercializzazione e l’utilizzo di ogni tipo di stoviglia in plastica monouso non biodegradabile e compostabile a partire dal 1/5/2019 ad libitum. Tutto ciò in violazione di norme costituzionali, di norme di legge e di regolamenti comunitari, soprattutto in relazione alla contestata competenza dei Sindaci di emanare i provvedimenti ex art. 50 T.U.E.L. e alle tempistiche previste dalle direttive comunitarie per i divieti di commercializzazione dei prodotti in plastica monouso.
Infatti, la plenaria del Parlamento europeo ha approvato il divieto di commercializzazione soltanto per alcuni prodotti in plastica monouso e solo a partire dal 2021. Tutto ciò, ovviamente, per consentire alle grandi aziende produttrici di plastica monouso, che con la loro attività danno lavoro e sostentamento a migliaia di famiglie italiane, di riuscire a riconvertire efficacemente la produzione verso il biodegradabile per evitare di dover chiudere i battenti. Una riconversione di non poco conto, che richiede tempo e una drastica riorganizzazione del lavoro, ma che società come Bibo Italia e Diesse stanno finanziando e mettendo in pratica sin da subito per rimanere sul mercato, allineandosi alle direttive comunitarie.
Probabilmente la scelta comunitaria dovrebbe essere rivista, anche alla luce del fatto che, proprio la recente e non ancora del tutto superata pandemia di Coronavirus, ha messo in evidenza come tali prodotti siano indispensabili in determinati frangenti e che l’attenzione del sistema dovrebbe essere concentrata sul potenziamento del ciclo dei rifiuti e sulla riduzione delle tipologie di plastiche utilizzabili, considerato anche che il prodotto più avvantaggiato dal bando europeo sarà la c.d. polpa di cellulosa, produzione caratteristica cinese, ad altissimo impatto ambientale (incide sulle risorse idriche).
Di seguito la sentenza del TAR Sicilia- sez. Palermo, che potrà sicuramente essere pioniera di molte altre dello stesso tenore.